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LE GROTTE

 

Le Grotte di Pertosa-Auletta, a 40 minuti da Salerno, sono l’unico sito speleologico in Europa dove è possibile navigare un fiume sotterraneo, addentrandosi verso il cuore della montagna. Il fiume Negro nasce in profondità e vi offre un affascinante ed inconsueto viaggio in barca, immersi in un silenzio magico, interrotto soltanto dal fragore degli scrosci della cascata sotterranea. Le Grotte si estendono per circa tremila metri nel massiccio dei Monti Alburni, in un percorso ricco di concrezioni, dove stalattiti e stalagmiti decorano ogni spazio con forme, colori e dimensioni diverse, suscitando stupore ed emozione.
  • Origine e formazione

    Origine e formazione delle Grotte di Pertosa-Auletta

    I principali processi che intervengono nella formazione delle grotte (appunto i fenomeni di speleogenesi) si possono raggruppare come segue:
    • azione delle soluzioni acquose, con la loro capacità di esercitare la corrosione sui calcari e di ridepositare carbonato di calcio in forma di concrezioni;
    • azione delle acque in quanto operano un’erosione meccanica sul letto dei fiumi sotterranei ed esercitano il trasporto e la deposizione di sedimenti;
    • azione della gravità che determina crolli delle volte e delle pareti di cavità già formate; ne risultano ammassi di detriti, spesso di grossi blocchi, al suolo.

    Inoltre, i principali fattori geologici responsabili della genesi, distribuzione, orientazione ed evoluzione delle cavità carsiche sono gli elementi tettonici, ed in particolare: fratture, pieghe, faglie, giacitura e spessore degli strati. Le fratture svolgono un ruolo importantissimo: in primo luogo consentono alla roccia affiorante di offrire alle acque chimicamente attive una superficie inclinata più ampia su cui esercitare il loro potere erosivo; in secondo luogo permettono alla dissoluzione di interessare anche l’interno della massa calcarea oltre che la superficie. Così facendo, i sistemi di fratturazione condizionano fortemente la distribuzione e la direzione di maggior sviluppo delle cavità sotterranee. Tuttavia, nell’ambito di un massiccio carbonatico non tutte le fratture rivestono lo stesso ruolo: l’influenza di queste nei confronti delle cavità dipende fortemente dalla loro apertura, inclinazione e orientamento. Infatti le acque di infiltrazione, nell’attraversare la zona di sottosuolo non satura (non piena d’acqua), preferiscono generalmente fratture più aperte ed inclinate, o verticali.

  • L’uomo nelle grotte

    Il riconoscimento dell’importanza archeologica delle Grotte di Pertosa-Auletta è da attribuire ai primi scavi condotti tra il 1897 ed il 1898 da Paolo Carucci e Giovanni Patroni. I due diedero interpretazioni diverse della frequentazione umana nella cavità: il primo sottolineò il carattere puramente abitativo, mentre il secondo il carattere cultuale. Nei successivi scavi fu ritrovata una struttura lignea simile ad una vera e propria palafitta. E’ con le indagini moderne e con l’abbassamento del livello del bacino creato per lo sfruttamento idroelettrico del torrente ipogeo che viene confermata la presenza di strutture lignee altrimenti invisibili, con il recupero di materiali sommersi.

  • Fauna della grotta

    Cos’è la biospeleologia?

    La biospeleologia è la scienza che studia la vita adattata al mondo sotterraneo, detto dominio ipogeo. Questa disciplina nasce nel XIX secolo con interesse quasi esclusivamente descrittivo per poi acquisire sempre più una dimensione ecologica e sperimentale. I dati ricavati dalle osservazioni e ricerche biospeleologiche portano ad ampliare le conoscenze non soltanto relativamente agli organismi studiati ma anche ad altre branche della scienza quali, ad esempio, la paleogeografia, la paleoclimatologia, la filogenesi, l’ecologia, la fisiologia e la biogeografia. Gli animali ipogei, infatti, derivano da specie esterne che per diversi motivi, in tempi molto remoti, si sono rifugiati in grotta. Studiare i loro adattamenti, la loro distribuzione ed ecologia significa, quindi, approfondire la storia del pianeta prendendo come punto di riferimento veri e propri relitti e fossili viventi.

  • Il fiume Negro

    Il fiume sotterraneo.

    Le Grotte di Pertosa-Auletta sono costituite da tre rami pressoché paralleli di cui quello più settentrionale ospita il percorso turistico, mentre gli altri due, il mediano e quello più meridionale, costituiscono i settori ipogei più marcatamente speleologici. Il ramo più meridionale, denominato Ramo della sorgente, è attraversato per tutto il suo sviluppo da un corso d’acqua perenne, il fiume Negro, che riemerge in superficie dall’ingresso della grotta. Qui una diga di sbarramento delle acque, eretta per lo sfruttamento del torrente a fini idroelettrici, ha fatto sì che il suo livello si innalzasse a tal punto da richiedere l’utilizzo di imbarcazioni per accedere alla cavità più interna. Il nome Negro deriva dal latino “niger” che significa buio, scuro proprio dalla sua origine sotterranea. Questo fiume si origina da un piccolo sifone cosiddetto “a polla”, in quanto le acque fuoriescono a pressione dando l’impressione di ribollire. La portata idrica del corso d’acqua, a seconda delle stagioni, oscilla tra 350 e 600 litri al secondo. Ricerche idrologiche effettuate nell’ultimo decennio hanno messo in evidenza come questo torrente derivi almeno in parte da una “perdita” superficiale del fiume Tanagro, sebbene, la provenienza dell’apporto d’acqua maggiore è ancora del tutto sconosciuta e forse è da correlare alla circolazione idrica sotterranea dei vicini Monti Alburni.

  • Ricerca archeologica

    Gli scavi archeologici nelle Grotte di Pertosa-Auletta

    Le prime indagini archeologiche nelle Grotte di Pertosa-Auletta furono compiute nel 1898 da due studiosi, Giovanni Patroni e Paolo Carucci, che separatamente condussero i loro lavori nell’ampia antegrotta presso l’ingresso. Patroni non approfondì oltre il metro, ma emerse comunque un’articolata stratigrafia che restituì numerosi reperti riferibili a differenti fasi di frequentazione umana della grotta. Venne anche alla luce una struttura di legno, simile ad una palafitta che lo spinse ad andare ben oltre il suo iniziale intento, portando alla luce testimonianze sia di età ellenistico-romana sia di età protostorica. Anche le ricerche di Carucci si svolsero sul lembo terroso a destra dell’antegrotta raggiungendo una profondità di 2,80 metri e nell’unico punto in cui raggiunse i 3 metri ebbe la sorpresa di imbattersi in una seconda palafitta. Le indagini archeologiche moderne sono avvenute negli anni 2009 e 2013: la situazione è trasformata intanto perché il deposito terroso è stato inglobato in una banchina di imbarco per i turisti  e perché la costruzione di una diga che sfrutta le acquee ipogee a fini idroelettrici ha innalzato il livello idrico sommergendo il giacimento archeologico per una profondità media di 2 metri. Superando queste trasformazioni, le indagini moderne hanno messo in evidenza come un esteso lembo dell’impianto palafitticolo si sviluppi anche lungo il margine sinistro dell’antegrotta, perlopiù sommerso dalle acque del fiume sotterraneo Negro, ed, inoltre è stato appurato che la palafitta si estende anche in ambienti completamente bui. Le datazioni radiocarboniche effettuate sui resti lignei collocano il manufatto alla metà del II millennio a.C. Le Grotte di Pertosa-Auletta, dunque, rappresentano una straordinaria “miniera” di informazioni scientifiche sul più antico popolamento della Valle del Tangro, eccezionalmente giunte sino a noi grazie all’azione conservativa svolta dall’ambiente carsico.

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    Orario visite – Percorso completo

    Un itinerario di 100 minuti che vi permetterà di visitare tutta la grotta accessibile al pubblico, navigando il fiume sotterraneo Negro, giungendo alla cascata interna per visitare la Sala del Paradiso e continuare, dopo un secondo tratto in barca, sul ramo settentrionale scoprendo la maestosità della Grande Sala, le particolarità della Sala delle Spugne e il fascino del Braccio delle Meraviglie.

    Adulti € 20,00

    Ridotti € 15,00 (ragazzi dai 6 ai 15 anni, over 65enni, gruppi di almeno 20 pax, studenti universitari, speleologi, archeologi, geologi, giornalisti, tesserati CAI, FAI, TCI, Federcampeggio, IKEA Family, possessori di biglietti di grotte associate AGTI e di siti associati Italia Sotterranea)

    Gratuiti € 1,00 (insegnanti, docenti universitari, persone con disabilità)

    Opzione famiglia: i ragazzi dai 6 ai 15 anni accompagnati da almeno un genitore pagano soltanto € 1,00

    Gli ingressi sono organizzate in gruppi di 25 persone, pertanto per garantirvi l’accesso all’orario preferito è consigliabile prenotare allo 0975 397037.

    Gennaio:

    10:00

    14:00

    Febbraio:

    10:00

    14:00

    Marzo:

    10:00

    12:00

    15:30

    17:00

    Aprile:

    11:00

    15:00

    17:00

    Maggio:

    11:00

    15:00

    17:00

    Giugno:

    10:30

    12:00

    15:00

    16:30

    Luglio:

    10:30

    12:00

    15:00

    16:30

    Agosto:

    10:00

    11:00

    11:30

    12:00

    12:30

    14:00

    15:00

    16:00

    16:30

    17:00

    18:30

    Settembre:

    10:00

    11:30

    15:00

    16:30

    Ottobre:

    10:00

    14:00

    Novembre:

    10:00

    14:00

    Dicembre:

    10:00

    14:00

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    Tre grotte
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    Rafting
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    Orario visite – Percorso parziale

    Un itinerario di 75 minuti che vi permetterà di visitare tutto il ramo settentrionale della grotta, la Grande Sala, la Sala delle Spugne ed il braccio delle Meraviglie, navigando parzialmente il fiume sotterraneo Negro. E’ esclusa dalla visita la Sala del Paradiso e il tratto in barca dietro la cascata interna.

    Adulti € 16,00

    Ridotti € 13,00 (ragazzi dai 6 ai 15 anni, over 65enni, gruppi di almeno 20 pax, studenti universitari, speleologi, archeologi, geologi, giornalisti, tesserati CAI, FAI, TCI, Federcampeggio, IKEA Family, possessori di biglietti di grotte associate AGTI e di siti associati Italia Sotterranea)

    Gratuiti € 1,00 (insegnanti, docenti universitari, persone con disabilità)

    Gli ingressi sono organizzate in gruppi di 25 persone, pertanto per garantirvi l’accesso all’orario preferito è consigliabile prenotare allo 0975 397037.

    Gennaio:

    16:00

    Febbraio:

    16:00

    Marzo:

    11:00

    Aprile:

    13:00

    Maggio:

    13:00

    Giugno:

    15:30

    17:30

    Luglio:

    15:30

    17:30

    Agosto:

    10:30

    15:30

    Settembre:

    18:00

    Ottobre:

    16:00

    Novembre:

    16:00

    Dicembre:

    16:00

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    Orario visite – Percorso turistico

    Un itinerario di 60 minuti che vi permetterà, dopo un primo tratto in barca, di visitare il ramo settentrionale della grotta fino alla Grande Sala.

    Adulti € 13,00

    Ridotti € 10,00 (ragazzi dai 6 ai 15 anni, over 65enni, gruppi di almeno 20 pax, studenti universitari, speleologi, archeologi, geologi, giornalisti, tesserati CAI, FAI, TCI, Federcampeggio, IKEA Family, possessori di biglietti di grotte associate AGTI e di siti associati Italia Sotterranea)

    Gratuiti € 1,00 (insegnanti, docenti universitari, persone con disabilità)

    Gli ingressi sono organizzate in gruppi di 25 persone, pertanto per garantirvi l’accesso all’orario preferito è consigliabile prenotare allo 0975 397037.

    Gennaio:

    12:00

    Febbraio:

    12:00

    Marzo:

    14:00

    Aprile:

    19:00

    Maggio:

    19:00

    Giugno:

    19:00

    Luglio:

    19:00

    Agosto:

    13:30

    17:30

    19:00

    19:00

    Settembre:

    13:00

    Ottobre:

    12:00

    Novembre:

    12:00

    Dicembre:

    12:00

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    Orario visite – Visita speleologica

    Nelle Grotte di Pertosa-Auletta si può vivere un’esperienza unica nel Ramo della Sorgente o Ramo Attivo, dove regnano incontrastati il buio ed il silenzio, avanzando così come fecero i primi esploratori. Navigando il fiume Negro nel ramo turistico, si raggiunge la parte più recondita delle grotte: si attraversa controcorrente il fiume sotterraneo, a volte placido a volte fragoroso, fino a raggiungere la “polla” sorgiva, da cui fuoriesce l’acqua che rende così suggestiva l’intera cavità, scoprendo gli angoli più lontani e nascosti. Qui, le Grotte sono così come la Natura le ha create, nessuna trasformazione dovuta all’uomo ne ha modificato il pregio. Si potrà ascoltare e vedere il vero “Spirito” delle grotte, meravigliandosi della piccola fauna che le popola. Alla fine dell’escursione, il visitatore avrà vissuto un’esperienza primordiale del rapporto tra Uomo e Terra, in un’atmosfera intima e quasi solitaria.
    Informazioni utili Biglietti: € 35,00 a persona, compresa consumazione allo SpeleoBar (SpeleoMenu panino + bibita + caffè)
    Numero partecipanti: min 4 max 8 persone
    Età minima: 14 anni
    Attrezzatura fornita: mezza muta, calzari e casco con illuminazione Indumenti da portare: maglia + felpa/giubbotto leggero + scarpe da poter bagnare + asciugamani + ricambio intero
    Servizi aggiuntivi: possibilità di far la doccia

    Inizio attività su prenotazione


    Gennaio:

    10:00

    Febbraio:

    10:00

    Marzo:

    10:00

    Aprile:

    10:00

    Maggio:

    10:00

    Giugno:

    10:00

    Luglio:

    10:00

    Agosto:

    10:00

    Settembre:

    10:00

    Ottobre:

    10:00

    Novembre:

    10:00

    Dicembre:

    10:00

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    Orario visite – Percorso completo

    Un itinerario di 100 minuti che vi permetterà di visitare tutta la grotta accessibile al pubblico, navigando il fiume sotterraneo Negro, giungendo alla cascata interna per visitare la Sala del Paradiso e continuare, dopo un secondo tratto in barca, sul ramo settentrionale scoprendo la maestosità della Grande Sala, le particolarità della Sala delle Spugne e il fascino del Braccio delle Meraviglie.
    Gli ingressi sono organizzate in gruppi di 25 persone, pertanto per garantirvi l’accesso all’orario preferito è consigliabile prenotare allo 0975 397037.

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